Percepisci una pensione italiana e vivi all'estero? Se risiedi in Europa, Africa o Oceania è importante sapere che è partita la seconda fase dell’accertamento di esistenza in vita, un controllo periodico che serve a continuare a ricevere la pensione senza interruzioni.
La prima fase, già avviata, ha interessato chi vive nel continente americano, in Asia, in Estremo Oriente, nei Paesi scandinavi e negli Stati dell'Est Europa. Le richieste le invia Citibank, l'istituto che per conto dell'Inps gestisce i pagamenti delle pensioni all'estero.
Cosa bisogna fare
Se hai ricevuto da Citibank una una lettera con il modulo standard di attestazione, devi:
- compilare il modulo, datarlo e firmarlo
- allegare la documentazione di supporto
- spedirlo all’indirizzo indicato
Il modulo deve arrivare a Citibank entro il 18 gennaio 2027. Non basta averlo spedito entro quella data, quindi conviene non aspettare l'ultimo momento.
Se la lettera non è ancora arrivata, puoi comunque muoverti. Gli operatori di patronato abilitati da Citibank possono generare il modulo, farlo compilare e firmare e caricarlo direttamente sul sistema della banca. Possono caricare anche le certificazioni di esistenza in vita rilasciate da enti pubblici locali, secondo le norme del Paese di residenza.
Cosa succede se non rispetto la scadenza?
Se non riesci a rispettare la scadenza, ecco cosa succede:
- Febbraio 2027: la rata viene pagata in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza.
- Marzo 2027: se entro il 19 febbraio 2027 non hai né ritirato la rata né inviato l'attestazione, la pensione viene sospesa a partire dalla rata di marzo.
- Dopo il 19 febbraio: puoi ritirare la rata anche più tardi, perché il mandato vale 90 giorni. In quel caso il pagamento riprende dalla prima rata utile.
E se non ricevo nulla?
L'Inps ha chiesto a Citibank di escludere alcuni gruppi, per semplificare la procedura. Non ricevono la richiesta:
- i pensionati i cui dati anagrafici e di decesso sono scambiati per via telematica con gli enti previdenziali tedeschi e svizzeri (Deutsche Rentenversicherung e Ufficio centrale di compensazione). Non riguarda tutti i residenti in Germania e Svizzera, ma solo chi percepisce anche prestazioni da quegli enti
- i pensionati i cui dati sono scambiati con la Caisse Nationale d'Assurance Vieillesse francese
- i residenti in Belgio con pensioni in convenzione con il Service fédéral des Pensions
- i residenti in Australia, i cui dati sono scambiati con Centrelink
- i pensionati i cui dati sono scambiati con gli enti olandesi SVB e UWV
- chi ha ritirato di persona almeno una rata agli sportelli Western Union in prossimità dell'avvio della verifica
- chi ha già la pensione sospesa da Citibank perché non ha completato le verifiche precedenti o per riaccrediti consecutivi delle rate
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