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Grazie al patrocinio dell’INCA CGIL di Bologna, con la prima domanda presentata è stato riconosciuto il nesso causale tra l’attività lavorativa e la rizoartrosi in una lavoratrice 59enne impiegata nel settore delle pulizie dal 1991.
La lavoratrice svolgeva mansioni di pulizia presso uffici, condomini e capannoni, occupandosi anche delle sgrossature e ricoprendo il ruolo di caposquadra.
Pur avendo un contratto di 35 ore settimanali, la lavoratrice effettuava mediamente 70-80 ore di straordinario al mese, con un’intensa e costante ripetitività dei movimenti.
Queste condizioni di lavoro hanno verosimilmente contribuito non solo all’insorgenza della rizoartrosi, ma anche allo sviluppo di altre patologie correlate, tra cui epitrocleite, tendinopatia della cuffia dei rotatori, sindrome del tunnel carpale e bulging discale.
Il caso rappresenta un importante riconoscimento per le lavoratrici e i lavoratori del settore, spesso esposti a ritmi e carichi di lavoro gravosi che possono incidere significativamente sulla salute muscolo-scheletrica.
Il caso rappresenta anche un’occasione di riflessione sull’importanza della prevenzione e del riconoscimento delle malattie professionali nelle attività di pulizia, ambiti in cui è fondamentale garantire adeguate tutele per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
Se pensi di avere problemi di salute causati dal tuo lavoro, in caso di infortunio o malattia professionale vieni al Patronato Inca e potrai ottenere il riconoscimento delle TUE tutele ---> Sedi INCA CGIL in Emilia-Romagna


