L'Inail di Bologna ha riconosciuto in prima istanza il nesso causale tra il Morbo di Kienbock e l'attività di lamierista.
Il morbo di Kienbock è una patologia rara che colpisce la struttura scheletrica della mano. Si tratta di una patologia progressiva che coinvolge le articolazioni carpali della mano, fino a degenerare nell’artrosi del polso.
La malattia si presenta in maniera insidiosa con un graduale dolore al dorso del polso, edema (gonfiore) al dorso del polso, che può diventare rigido causando anche gravi invalidità.
Scoperta per la prima volta nel 1910 dal radiologo austriaco Kienbock, le cause di questa patologia non sono ancora del tutto note.
A livello europeo, tuttavia, è riconosciuto il ruolo di fattori di rischio professionali come vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio e microtraumi ripetuti. Pertanto il morbo di Kienbock rientra nella “European Listing of Occupational Disease” in paesi come Francia o Germania.
In Italia questa malattia non rientra né tra le cosiddette malattie tabellate né nelle liste del Ministero del Lavoro.
In questo contesto normativo, in cui dunque l’origine professionale del morbo di Kienbock è considerata incerta o comunque non dimostrata, il Patronato Inca di Bologna unitamente al proprio Medico Legale convenzionato, che ha denunciato per primo la malattia, sono riusciti ad ottenere il riconoscimento in prima istanza di questa malattia, rara e non tabellata.
Il caso riguarda una lavoratrice lamierista esposta ai fattori di rischio tipici per questa patologia, che si e’ occupata negli anni di assemblaggio e taratura di componenti di motore e foratura di lamiere.
Si precisa che insieme al morbo di Kienbock veniva denunciata la Sindrome del Tunnel Carpale, patologia tabellata, maggiormente frequente e caratterizzata dagli stessi fattori di rischio del morbo di Kienbock, dapprima respinta poi accolta a seguito a ricorso medico legale.


