PENSIONI 2L’INPS, con Comunicato Stampa del 30 gennaio 2024, precisa che le pensioni e i redditi da lavoro in alcuni casi non possono essere cumulabili.

Non e’ possibile infatti cumulare redditi da lavoro in presenza di pensioni quota 100, quota 102 e pensioni anticipate flessibili quota 103 (62 anni e 41 anni di contributi per il biennio 2023-2024): in questi casi è prevista, a partire dal primo giorno dalla decorrenza della pensione e fino a quando non si maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia, la non cumulabilità con i redditi provenienti sia da lavoro dipendente che autonomo.

I pensionati con quota 100, quota 102 o pensione anticipata flessibile quota 103, prima del compimento dell’età prevista per il pensionamento di vecchiaia (67 anni), sono tenuti a dichiarare all'INPS eventuali redditi da lavoro, sia dipendente che autonomo, che potrebbero influire sull’incumulabilità della pensione.

Fanno eccezione i redditi da lavoro autonomo occasionale (come da codice civile) inferiori ai 5.000 euro lordi annui.

Ai fini del calcolo del limite dei 5.000 euro lordi, si considerano tutti i redditi annuali derivanti da lavoro autonomo occasionale, anche quelli riconducibili all’attività svolta nei mesi dell’anno precedente la decorrenza della pensione e/o successivi al compimento dell’età richiesta per la pensione di vecchiaia.

In caso di mancato rispetto del regime di non cumulabilità, l’INPS è tenuta a sospendere la pensione e a recuperare le mensilità pagate indebitamente.

Analoga incumulabilità, peraltro, è stata prevista dal 1° gennaio 2024 anche rispetto all' Ape sociale, l'assegno di accompagnamento alla pensione che quest'anno si può conseguire con 63 anni e 5 mesi in luogo dei precedenti 63 anni.